Marco Visentin, Vincitore Charme Sommelier 2007
 
     
Nome:

 

Marco Visentin
 
Età

 

43
 
Quando ha conseguito il diploma di sommelier? Dove?
Nel 2003 con l’AIS Associazione Italia Sommelier di Treviso con direttore Arno Galleazzi e presidente AIS Veneto Dino Marchi
 
 
In che modo e quando si è avvicinato al mondo del vino?
 
E’ una passione ereditata dal babbo proprietario di una piccola trattoria dove ho imparato la passione per l’enogastronomia. L’attenzione alle esigenze del cliente, la qualità e la bellezza del piatto, sono sempre state la cose più importanti.
 
       
Quali sono le Sue esperienze più significative come sommelier?

 

L’associazione Italiana Sommelier ti apre ad un mondo entusiasmante. Dopo una attenta preparazione didattica e pratica, si entra gradualmente in un rapporto di collaborazione fiducia e stima reciproca con i più importanti ristoratori regionali, le aziende vitivinicole e le distillerie.
Anche il mondo della didattica e della comunicazione nell’AIS diventano affascinanti e mi vedranno coinvolto nel prossimo periodo.
 
 
 
Charme Sommelier: secondo Lei, quali caratteristiche Le hanno fatto vincere l'edizione 2007 di Charme Sommelier?

 

Forse ho avuto un po’ di fortuna.
E’ stata una splendida edizione Charme 2007 al Relais Duca di Dolle della famiglia Bisol.
Come dicevo, l’anno scorso, ho partecipato all’evento un po’ per gioco un po’ per scommessa, ma soprattutto sono stato spinto dalla condivisione di una passione con molti amici Sommelier.
È bello pensare ad una sinergia tra l’azienda Bisol e l’Ais del Veneto, che insieme riescono a formulare il modo migliore per presentare e far degustare al cliente il bello della natura: il vino e lo spumate italiano.
 
 
 
Elenchi tre motivazioni per convincere una persona ad avventurarsi nel mondo vino.
Passione, cultura, amore per la natura e un po’ di curiosità.
 
 

 

 
Quali forme di comunicazione ritiene siano più efficaci per diffondere la cultura del vino?

 

Il sommelier è chiamato a svolgere il suo compito rispondendo sempre più a requisiti non solo professionali e tecnici ma anche culturali e umani.
E’ cambiata la percezione sociale della degustazione che assume un elemento fondamentale di comunicazione, di socializzazione, con rilevanti valenze culturali, turistiche, economiche. Uno dei compiti pertanto del sommelier è proprio questo: utilizzare parte del proprio tempo per introdurre spiegare ai propri clienti quello che stanno consumando. Creare cultura, conoscenza e competenza; creare consapevolezza di ciò che si beve.
Un consumo consapevole e una corretta educazione alla scelta sono elementi e valori fondamentali di un sommelier. Il sommelier non si limiterà solo a consigliare un corretto abbinamento ma potrà svolgere un nuovo ruolo nella ristorazione moderna: “educare in varie forme al bere bene, per una degustazione consapevole”. La consapevolezza ci conduca ad un consumo dove sobrietà e la cultura siano il denominatore comune che caratterizza i nostri locali, le nostre case, la nostra vita per poter degustare al meglio ciò che di bello viene dalla natura, dalla nostra storia, dalla nostra tradizione.
 
 
 
Quali sono i segreti per essere un sommelier di Charme?

 

Professionalità, umanità e comunicazione.
Sempre più incontriamo persone preparate e desiderose di conoscere e approfondire il mondo del vino.
Il sommelier oggi riveste, un ruolo determinante: è l’anello di congiunzione tra aziende e consumatori, tra produzione e appassionati degustatori.
Mai come oggi i sommelier approfondisce le sue tecniche di servizio svolgendo compiti che vanno oltre la consulenza sui vini ed i distillati; egli entra in relazione con le persone diventando un ambasciatore del gusto, della qualità e della tradizione. Grazie alla comunicazione e alla mediazione del sommelier, il consumatore avrà chiara l'origine di un prodotto degustato legato al territorio preciso, sarà in grado di degustare avendo dentro di sé vigneti, paesaggi, realtà produttive, tradizioni locali.
 
 
 
Ultima bottiglia di vino acquistata?
Antica Quercia. Prosecco Brut "Matiu" DOC di Conegliano
 
 
 
Cena con amici: sommelier o semplice commensale?

 

Quando sono a cena al ristorante con amici, sono un semplice commensale e non dico che sono un sommelier perché ritengo che ci sia sempre qualcuno da cui imparare; per questo al ristorante mi faccio sempre consigliare il vino dal sommelier del locale commentandolo poi assieme.
Quando ho ospiti a casa, mi diverto in cucina creando pietanze con una particolare attenzione “al bello”. Ad ogni piatto abbino un vino cercando sempre un abbinamento armonico. Servo gli amici “da sommelier” ma soprattutto commentiamo il vino alla ricerca delle sensazioni gusto olfattive più nascoste.
La sobrietà e la cultura caratterizzano le mie serate per poter degustare al meglio ciò che di bello viene dalla natura, dalla nostra storia, dalla nostra tradizione.